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Lunedì 23 Maggio 2011 22:36

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LA RETE DEI CITTADINI PER APRILIA VOTA QUATTRO SI  PER QUATTRO REFERENDUM

 

 
Mozione Testamento Biologico E-mail
Comunicazioni - Rassegna stampa
Domenica 21 Novembre 2010 19:56

Spett.le

Consiglio del COMUNE di APRILIA

 

Prot. 005/10

04011 APRILIA

 

Aprilia, 15 Luglio 2010

 

 

OGGETTO: Istituzione del Registro delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamenti Sanitari (TESTAMENTO BIOLOGICO) - Mozione

 

Premesso che:

       per testamento biologico si intende un documento legale che permette di indicare in anticipo i trattamenti medici che ciascuno intende ricevere o rifiutare in caso di incapacità mentale, di incoscienza, o di altre cause che impediscano di comunicare direttamente ed in modo consapevole con il proprio medico, conosciuto, anche, come dichiarazione di volontà anticipata per i trattamenti sanitari. La persona che redige un testamento biologico nomina un fiduciario per le cure sanitarie che, nel caso la persona diventi incapace, sarà il soggetto chiamato ad intervenire sulle decisioni riguardanti i trattamenti sanitari stessi;

       la necessità di istituire questo Registro nasce da una crescente consapevolezza da parte della cittadinanza anche dovuta al clamore mediatico creato intorno alle drammatiche vicende di Eluana Englaro, Pietro Welby e Luca Coscioni e dall’attuale vuoto legislativo dello Stato Italiano. Sull’argomento, infatti, la maggior parte degli stati occidentali ha già legiferato facilitando il compito della Magistratura. Si ricorda, inoltre, che, come un qualunque testamento tradizionale, il testamento biologico può essere soggetto sia a revoca che a modifica in ogni momento della vita di ognuno nel rispetto della libertà individuale;

       lo scopo della Mozione non è dunque, quello di far esprimere il Consiglio Comunale in temi etici, morali, religiosi e filosofici, che sono di fatto, al di fuori dei suoi poteri giurisdizionali, bensì quello pratico di istituire un servizio che doverosamente risponde al rispetto dei diritti civili e al dettato costituzionale;

       in Italia l'articolo 32, comma 2, della Costituzione Italiana stabilisce che la legge in nessun caso può violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana, cosicché neanche il Parlamento all'unanimità potrebbe imporre a qualcuno, qualcosa che violi il rispetto della sua persona. Questa norma costituzionale configura per tutti i cittadini quello che i giuristi definiscono un "diritto perfetto", che cioè non ha bisogno di leggi applicative per essere esercitato;

       la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, stabilisce che il consenso libero ed informato del paziente all'atto medico è considerato come diritto fondamentale del cittadino afferente i diritti all'integrità della persona (titolo 1, Dignità, art, 3 Diritto all'integrità personale);

       l'articolo 1 della legge n. 180 del 1978 stabilisce che "I trattamenti sanitari qualora obbligatori possono essere disposti solo nel rispetto della dignità della persona e dei diritti civili e politici garantiti dalla Costituzione";

       la Convenzione sui Diritti Umani e la biomedicina di Oviedo del 1977, ratificata dal Governo Italiano ai sensi della Legge n. 145 del 28 marzo 2001, sancisce all'articolo 9 che "i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell'intervento non è in grado di esprimere la propria volontà, saranno tenuti in considerazione";

       nel caso di diritto alla salute o di altri diritti essenziali di pari rango, la rilevanza centrale del principio di autodeterminazione vale a qualificarli come veri e propri diritti di libertà. Ne deriva che ogni soggetto leso nella sua integrità psico-fisica non ha solo il diritto di essere curato, ma vanta una pretesa costituzionalmente qualificata di essere curato nei termini in cui egli stesso desideri, spettando solo a lui decidere a quale terapia sottoporsi o quale rifiutare;

       ogni individuo ha il diritto di rifiutare e non essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario, essendo questo diritto fondato sulla disponibilità del bene salute da parte del diretto interessato e sfocia nel suo consenso informato ad una determinata prestazione sanitaria.

 

Preso atto che:

       la Corte Costituzionale, nella sentenza n. 438 del 2008 ha affermato che il diritto del paziente al consenso informato è sintesi di due diritti fondamentali della persona: quello alla salute e quello all'autodeterminazione, al fine di garantire la libera e consapevole scelta da parte del paziente e, contestualmente, la sua stessa libertà personale, conformemente all'art. 32, comma 2, della Costituzione;

       la Corte di Cassazione, nella sentenza n. 21748 del 2007, ha stabilito che alimentazione ed idratazione sono senza dubbio trattamenti medici e, quindi, come tali rinunciabili; in particolare:

occorre che "la condizione di stato vegetativo sia, in base ad un rigoroso apprezzamento clinico, irreversibile e non vi sia alcun fondamento medico, secondo gli standard scientifici riconosciuti a livello internazionale, che lasci supporre la benché minima possibilità di un qualche, sia pure flebile, recupero della coscienza e di ritorno ad una percezione del mondo esterno";

 occorre altresì "che tale istanza sia realmente espressiva, in base ad elementi di prova chiari, univoci e convincenti, della voce del paziente medesimo, tratta dalle sue precedenti dichiarazioni ovvero dalla sua personalità, dal suo stile di vita e dai suoi convincimenti, corrispondendo al suo modo di concepire, prima di cadere in stato di incoscienza, l'idea stessa di dignità della persona";

       il T.A.R. per il Lazio, nella sentenza n. 8650 del 2009, ha confermato che l'imposizione di un trattamento sanitario sempre e comunque anche nell'ipotesi di accertata volontà contraria del paziente viola la dignità umana che, ai sensi dell'articolo 2 della Costituzione Italiana e dell'articolo 1 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, è inviolabile e deve essere rispettata e tutelata.

 

Considerato che:

       in attesa di una normativa specifica finalizzata a dettare una disciplina positiva di dettaglio in ordine alla tematica del testamento biologico, va registrata la presa di posizione formale del Consiglio Nazionale del Notariato che, con deliberazione del 23 giugno 2006, ha ritenuto che i Notai possano autenticare nella sottoscrizione dichiarazioni relative a un testamento biologico sottoscritte dal solo disponente e contenenti la delega a un incaricato di manifestare ai medici curanti l'esistenza di un testamento biologico;

       la legge stabilisce che la funzione di certezza circa la provenienza di dichiarazioni private può essere assicurata da pubblici ufficiali cui è affidato il potere di autenticare legalmente la sottoscrizione altrui previo accertamento dell'identità del dichiarante; tale funzione può essere svolta anche presso gli uffici municipali;

       l’approvazione del Registro comunale dei Testamenti Biologici ha un duplice effetto: politico, ribadendo la volontà di cittadini ed enti locali di godere del diritto di libertà sancito dalla Costituzione, e, giuridico, in quanto, anche di fronte a provvedimenti legislativi volti a limitare questo diritto, l’esistenza di un documento che esprima in modo chiaro ed inequivocabile la volontà della persona, produce efficacia anche in caso di contenzioso, sgombrando il campo da qualsiasi dubbio interpretativo.

TUTTO CIÒ PREMESSO

 

il sottoscritto consigliere, chiede che il Consiglio Comunale dia mandato alla Giunta comunale e al Sindaco di disporre la raccolta e la conservazione delle dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario, definite comunemente "direttive anticipate", "testamento di vita" o "testamento biologico", nel rispetto dei seguenti criteri:

1.      predisponga, per l'approvazione da parte del Consiglio, un regolamento che disciplini la materia;

2.      adotti ogni provvedimento necessario ad assicurare il rispetto del decreto legislativo n. 196 del 2003, Codice in materia di protezione dei dati personali;

3.      disciplini ogni altro aspetto necessario per la migliore attuazione di quanto disposto nella presente mozione;

4.      stimoli il pubblico dibattito e i servizi di consulenza familiare e individuale.

 

 

RETE dei CITTADINI per APRILIA

Il Consigliere  Dario CONSOLANDI 

 
PARTE LA CLASS ACTION CONTRO TRENITALIA E-mail
Eventi - Attività pubbliche
Domenica 03 Ottobre 2010 20:52

 

LINEA FERROVIARIA ROMA-NETTUNO

Visto il riscontro ottenuto, il segnale diffuso di presa di coscienza e le tante richieste di informazioni pervenute, la scadenza per aderire alla class action è stata posticipata a sabato 23 ottobre, per consentire ad altri cittadini/pendolari di rivendicare i propri diritti, inviando le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita e residenza) alla casella e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

CLASS ACTION CONTRO TRENITALIA

 

PER TE CHE PRENDI IL TRENO PER ANDARE A LAVORO, SCUOLA, OVUNQUE

 

PER TE CHE SEI STANCO DI PAGARE IL BIGLIETTO PER STARE COMPRESSO IN PIEDI

 

PER TE CHE SEI SFINITO DA VECCHI TRENI SENZA ARIA CONDIZIONATA D’ESTATE E GELATI D’INVERNO

 

PER TE CHE SEI STRESSATO DAI RITARDI IN UFFICIO O A LEZIONE O A CASA O ALTROVE

 

PER TE CHE SEI GENTILE CLIENTE MA PER I DISSERVIZI DI TRENITALIA NON TI BASTANO PIÙ LE SCUSE

 

ESIGI UN RISARCIMENTO AVVIANDO INSIEME A NOI UNA CLASS ACTION CONTRO TRENITALIA

 

PER UNIRTI ALLA RICHIESTA DI UN TRASPORTO DIGNITOSO E RIVENDICARE I DIRITTI DEI PENDOLARI

 

ADERISCI ALLA CLASS ACTION ISCRIVENDOTI ALLA CASELLA E-MAIL Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

PER MAGGIORI INFO: 347 6680972

 

 
Il Blog di Alessandra E-mail
Commenti - Commenti
Domenica 04 Ottobre 2009 18:15

Inaugurato oggi il Blog di Alessandra Lombardi .

Questa rubrica vuole aprire una finestra sulle attivita' , le sensazioni ed il lavoro del nostro Assessore all'ambiente Alessandra Lombardi.

 

 

 
La nostra Lista E-mail
Sabato 09 Maggio 2009 18:34

I nostri candidati

 

 
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Sabato 09 Maggio 2009 18:08

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Oppure vienici a trovare nella nostra sede, ad Aprilia in Via Marconi, 103

 

 
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